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L’ascesa del calcio femminile in Germania: danke Theo Zwanziger

A fine ottobre il calcio femminile tedesco ha ufficialmente compiuto il suo 50esimo anniversario. Tanti anni di storia e tanto impegno per farlo crescere da parted della DFB, Federazione Calcio Tedesca, soprattutto grazie alla figura di Theo Zwanziger che fu eletto presidente nel 2006.

Già nel 2003, la squadra femminile diventata campione d’Europa per sei volte e vinto la FIFA Women’s World Cup del 2003. Con l’arrivo di Zwanziger, l’obbiettivo è stato ottimizzare le strutture e in modo sostenibile lo sviluppo a tutti i livelli. Ma soprattutto fare qualcosa fuori dal campo, come abbattere i pregiudizi.

Nei Mondiali del 2007 in Cina, il presidente ha persino visitato la squadra nazionale e giocato a ping pong con loro nell’hotel. Questo per fare sentire la forte vicinanza alla squadra di Silvia Neid e a tutto in mondo del calcio in rosa.

Per questo, nei suoi sei anni di mandato ha avuto l’importante compito di portare la FIFA Women’s World Cup 2011 in Germania. La Nazionale Tedesca fu eliminata nei quarti di finale contro le future campionesse del mondo del Giappone. Ma a livello politica sociale, invece, il Mondiale è stato un grande successo: il calcio femminile ha potuto mostrarsi dal suo lato migliore al pubblico mondiale.

Così durante durante il suo mandato da presidente, ha superato il milione di tesserate sono state introdotte la B-Juniorinnen-Bundesliga e una direzione indipendente per il calcio femminile.

“Sappiamo che il calcio femminile è un meraviglioso prodotto sportivo, sociale e sociale, qualcosa di cui entusiasmarsi, ha sottolineato Zwanziger poco prima dell’inizio del torneo 2011. “Ha un ruolo molto più importante nella forza trainante di una società rispetto al calcio maschile. Perché può aiutare a rompere i tabù.

Oggi la Germania si trova sul podio del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking e con club top che partecipano alle competizioni Europee con successi. Inoltre, la DFB si candida insieme a Paesi Bassi e Belgio per ospitare i Mondiali del 2027.

Credit Photo: © 2011 AFP

Il Brescia Calcio Femminile lascia soddisfatto il 2020

Il Brescia Calcio Femminile saluta il 2020 con importanti risultati.

Le biancoblù hanno cominciato il nuovo anno vincendo sei gare delle altrettante giornate del girone B di Serie C, e ha permesso di arrivare a tre punti dal Vicenza capolista del raggruppamento. Poi il Covid-19 ha sancito nelle settimane successive la sospensione definitiva del campionato.

La società ha cominciato a pianificare la nuova stagione, aggiungendo alla squadra Camilla Ronca, Luana Merli, Elisa Galbiati e Cristina Merli.

Nel mese di agosto arriva una notizia inaspettata, ossia il ripescaggio in cadetteria. Questo cambia i piani in casa biancoblù, perché dalla salita in B ora diventa prioritario rimanere nella seconda serie nazionale femminile.

Nelle prime undici giornate di campionato (esclusa quella con la Roma CF che si giocherà il 6 gennaio) hanno visto le ragazze di Simone Bragantini una squadra in grado di giocarsela con tutte le formazioni di Serie B: da ricordare le vittorie esterne ottenute in casa del Tavagnacco e del Pontedera, o il punto centrato in casa della Lazio allo scadere.

Un’altra notizia è stato il primo storico accordo raggiunto tra la società di Cesari e il Brescia maschile di Cellino, suggellando un inizio che potrebbe portare una giorno ad una possibile unione.

Il Brescia può ritenersi soddisfatto, e può concentrarsi sul prossimo anno con serenità, perché per ricominciare a instaurare un nuovo ciclo vincente si deve passare da questa salvezza.

Capocannonieri Serie B: comanda Martín, all’inseguimento sei giocatrici. Lazio squadra più prolifica

La Serie B dopo dodici giornate, ha già iniziato a delineare la classifica dedicata alle marcatrici del campionato.

L’attaccante della Lazio Adriana Martín occupa la prima posizione di questa classifica con nove reti, segno che la bomber spagnola sta facendo bene in cadetteria, approdata a Roma per portare in A, coi suoi gol, le biancazzurre di Seleman.

All’inseguimento della giocatrice ex Malaga sei calciatrici con cinque marcature messe a segno, stiamo parlando di Luana Merli del Brescia, Alessia Rognoni del Como, la laziale Noemi Visentin, Eleonora Petralia del Cesena, Edona Kastrati e Francysca Yeboaa del Vicenza.

Ma in questa speciale graduatoria non ci sono solo le attaccanti. A quota quattro reti abbiamo le centrocampiste Alessia Tuttino del Tavagnacco, Eleonora Petralia e Marika Beleffi del Cesena, infine il difensore e capitana dell’Orobica Sandra Žigić.
Linda Giovagnoli del Ravenna dimostra di essere sia un punto di riferimento della difesa che la miglior realizzatrice delle ravennati, visto che ha già messo in saccoccia tre gol.
Poi abbiamo i nuovi acquisti di dicembre che hanno subito timbrato, come Silvia Zanni passata dal Ravenna al Cittadella, Tyler Dodds appena arrivata al Pomgliano e Nicole Gianesin del Tavagnacco.

Per quanto riguarda la squadra più prolifica abbiamo in vetta la Lazio con ben trenta reti messe a segno da undici biancocelesti, mentre il Perugia è la formazione meno realizzativa, poiché delle girfoncelle hanno visto solo segnare Giulia Piselli e Giulia Asta (ora all’Orobica).

Va ricordata una cosa: questa classifica tiene conto delle partite che le formazioni hanno giocato, e non tutte e quattrodici squadre di Serie B hanno disputato dodici partite.

CLASSIFICA MARCATRICI SERIE B DOPO 12 GIORNATE

RETI

CALCIATRICE

9

Martín (Lazio, uno su rigore)

5

Luana Merli (Brescia), Petralia (Cesena), Rognoni, (Como), Visentin (Lazio), Kastrati e Yeboaa (Vicenza)

4

Beleffi (Cesena), Dallagiacoma (Chievo Verona), Cianci (Lazio), Žigić (Orobica, due su rigore), Iannella (Pontedera), Tuttino (Tavagnacco, uno su rigore)

3

Mascanzoni (Chievo Verona), Ponte (Cittadella, uno su rigore), Palombi (Lazio), Pinna (uno su rigore), Antolini (Orobica), Tata e Tudisco (Pomigliano), Giovagnoli (Ravenna), Ferin (Tavagnacco)

2

Cristina Merli e Previtali (Brescia), Pecchini (Chievo Verona), Zorzan (Cittadella), Fusar Poli e Vivirito (Como), Gambarotta (Lazio), De Vecchis, Mandelli (Orobica), Galluccio (Pomigliano), Carrozzo e Tramonti (Pontedera), Burbassi, Ligi (Ravenna), Abouziane e Devoto (Tavagnacco), Ferrati e Missiaggia (Vicenza)

1

Farina, Galbiati, Ghisi, Pasquali e Ronca (Brescia), Nagni, Orlando e Porcarelli (Cesena), Bertolotti, Boni, Botti, Carleschi, Martani, Peretti e Tardini (Chievo Verona), Cacciamali, Fracas, Pizzolato e Scarpelli (Cittadella), Cama, Dubini, Ferrario e Roventi (Como), Clemente, Cuscheri, Lipman, Mattei, Pezzotti e Vaccari (Lazio), Airola e Hilaj (Orobica), Cox, Dodds, Ferrandi e Riboldi (Pomigliano), Asta (Perugia/Orobica), Piselli (Perugia), Gavagni e D’Antoni (Pontedera), Cimatti, Filippi, Iacuzzi, Marengoni e Morucci (Ravenna), Zanni (Ravenna/Cittadella), Glaser, Silvi e Visconti (Roma CF), Caneo, Gianesin e Grosso (Tavagnacco), Basso, Cattuzzo e Dal Bianco (Vicenza)

Premi IFFHS 2020: Sarah Bouhaddi, Olympique Lyon è il miglior portiere

Sarah Bouhaddi dell’Olympique Lyonnaise vince il titolo di miglior portiere del 2020 assegnato dall’IFFHS, la Federazione Internazionale di storia e statistica del calcio. Si tratta del quarto premio per lei: 2016, 2017, 2018 ed ora 2020. Lei e Hope Solo, vincitrice dal 2012 al 2015, sono le uniche a poter contare 4 riconoscimenti a testa.

Bouhaddi nel ranking stilato dall’IFFHS supera con ampio distacco la rivale di D1, Christiane Endler, del PSG. In classifica troviamo anche una rappresentante italiana: Laura Giuliani, portiere della Juventus Women e della nazionale italiana.

Per Bouhaddi si tratta del riconoscimento di una stagione eccezionale, vincente sia in Francia che in Europa. L’OL ha aggiunto alla sua bacheca di trofei la D1 e la Coppa di Francia del 2020 e la UEFA Champion’s League.

Sarah Bouhaddi è al Lione dal 2009, partecipando fin dall’inizio all’incredibile ciclo di vittorie in campionato della squadra. Ha difeso i pali dell’OL anche in Europa: titolare in tutte e sette le Champion’s League conquistate, di cui 5 consecutive.

Manar Hassanaine in Nazionale Under 20 col Marocco

Prima giocatrice della storia del Bologna Femminile ad essere convocata dalla propria Nazionale, Manar Hassanaine ha ricevuto la chiamata dal coach Lamiae Boumehdi per l’Under 20.

La giovane attaccante del 2002 fa parte della lista delle 24 giocatrici scelte in vista delle due amichevoli contro la Liberia.

Sulla convocazione, Manar Hassanaine dice:
“Lo staff tecnico del Bologna e le mie compagne sono felicissimi per me, mi hanno fatto tutti i complimenti, dicendomi di dare il massimo, di vivere a pieno quest’esperienza e mi hanno fatto un grande in bocca al lupo. Sono la prima ragazza a essere convocata da quando siamo passate sotto il nome della società, sicuramente è una bellissima soddisfazione, spero sia la prima di tante e sono onorata di poter far conoscere anche all’estero il Bologna.

Credit Photo: https://www.bolognafc.it/

Giampaolo Bonacchi, Pistoiese Femminile: “Vista la situazione attuale, mi parrebbe assurdo riprendere l’attività ora…”

Il presidente del CF Pistoiese 2016, Giampaolo Bonacchi, esprime la sua posizione sull’imminente ripresa dei campionati. “Ho chiesto alla Lega Nazionale Dilettanti, dipartimento femminile, di posticipare la nostra trasferta a Sassari contro la Torres, programmata domenica 17 gennaio. Spero che la richiesta sia accolta“.

Presa di posizione che si pone anche in chiara opposizione alla data fissata per il rientro in campo della Serie C femminile: domenica 24 gennaio (la partita contro la Torres era un recupero).

Il presidente prosegue motivando la richiesta fatta alla LND: “Vista la situazione attuale, di piena emergenza sanitaria, mi parrebbe assurdo riprendere gli allenamenti dopo le festività e il torneo a gennaio, pur inoltrato. Ho avanzato, quindi, una proposta che mi auguro sia accolta: inizio degli allenamenti i primi giorni di febbraio, ripartenza del campionato a fine febbraio con la seguente nuova formula: disputa del girone d’andata e poi playoff tra le prime per decretare la promozione in categoria superiore. Questo è quello che desidereremmo noi: non so se i grandi capi del pallone accetteranno il suggerimento. Certo è che riprendere l’attività nell’ipotesi sempre più probabile di una terza ondata della pandemia sarebbe delittuoso“.

Credit Photo: CF Pistoiese 2016

Sky Blue rinnova con l’attaccante Ifeoma Onumonu per il 2021

Lo Sky Blue FC ha firmato con l’attaccante Ifeoma Onumonu un contratto di un anno per la stagione 2021 della National Women’s Soccer League.

“Sono molto entusiasta di firmare un nuovo contratto per restare con Sky Blue”, ha detto Onumonu. “Anche se non abbiamo ottenuto una vera stagione NWSL nel 2020, ho sentito che la Challenge Cup e le Fall Series hanno mostrato quanto è capace questa squadra. Mi piace la direzione in cui si sta dirigendo questa squadra e sapevo di voler far parte del processo. Sento un enorme sostegno dalle mie compagne di squadra e dallo staff tecnico, quindi sono pronta ed entusiasta di far parte delle sfide e del successo che avremo in futuro!

Onumonu si è unita a Sky Blue a gennaio 2020 ed ha giocato e iniziato in tutte e dieci le partite della stagione. Inoltre, ha segnato tre gol e un assist mentre ha completato oltre il 76% dei suoi passaggi di cui 11 di come passaggi chiave. In passato ha giocato per Reign FC, Portland Thorns FC e Boston Breakers (conosciuto anche come Cal Golden Bears).

“Ify ha avuto un inizio fantastico nella sua carriera con Sky Blue, con solide prestazioni nella Challenge Cup e obiettivi chiave nella Fall Series”, ha detto coach Freya Coombe. “Lavora diligentemente per sviluppare il suo gioco ed è molto ponderata nel suo approccio all’allenamento. Sono entusiasta di vederla raggiungere nuovi traguardi nella sua carriera con Sky Blue“.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Un sueño Real – la serie sulla nascita del Real Madrid Femminile

Un sueño Real - la serie sul Real Madrid
Un sueño Real - la serie sul Real Madrid

Il Real Madrid femminile continua ad attrarre consensi e a crescere di interesse. HBO España ha mostrato come una squadra di quartiere come il Club Deportivo Tacón diventi il Real Madrid femminile. La produzione di UN SUEÑO REAL” è dello studio Exile Content e dell’impresa spagnola Newtral. I sentimenti sono parte fondamentale di questo sogno fatto di sacrificio, speranza, sconfitte, vittorie di un gruppo di donne che entrano a far parte del club più importante nella storia del calcio.

Ana Rosell, ex calciatrice, da piccola sognava diventare una giocatrice del Real Madrid e nel 2014 ha creato un progetto per le bambine e le donne nello sport. Solo cinque anni dopo il Real Madrid compra il club e realizza il sogno. Dai campi di terra battuta di Cárcavas, un quartiere di lavoratori nei dintorni di Madrid, le giocatrici vanno ad allenarsi negli impianti di ultima generazione della Ciudad Deportiva del Real Madrid.
Nella serie trovano spazio i temi fondamentali nel dibattito mondiale sul lavoro femminile: l’uguaglianza, la discriminazione, la maternità, la diversità sessuale e il machismo tra gli altri, tutti più che presenti nel dibattito del calcio femminile. Tra spogliatoio, allenamenti, spostamenti, le protagoniste cercano di adattarsi alla realtà in cui arrivano anche grandi acquisti internazionali. Ma con il Covid-19 il campionato si ferma e nelle loro case non ci sono gli spazi e le risorse per allenarsi come dovrebbe una professionista d’elite. Proprio oggi va in onda su HBO Spagna la prima delle quattro puntate della serie.

La puntata di oggi si intitola “De donde venimos” “Da dove veniamo”. Racconta la storia di Esther, Lorena, Sara, Samara e Malena Ortiz sono delle ragazze che sognano di giocare nella Serie A spagnola e diventare calciatrici professioniste. Fanno parte del C.D Tacón, club umile di un quartiere di Madrid. I loro obiettivi sono gli stessi della Presidentessa e fondatrice Ana Rosell, che vorrebbe attirare l’attenzione del miglior club del mondo, il Real Madrid. Sara racconta la propria storia personale quando a 17 anni diventò virale la sua foto con la maglietta di Iker Casillas, mentre lei era tifosa dell’Atlético Madrid. Dopo avere ricevuto minacce, capì che il suo sogno era vestire proprio la maglia del suo idolo.

La storia del C.D Tacón che in 3 campionati è arrivato alla Primera Iberdrola, attira finalmente l’attenzione del club blanco che acquista il titolo della squadra di quartiere e inizia il cammino nel calcio femminile. Nella stagione 2019-20 il C.D Tacón rimarrà C.D Tacón usando le risorse e gli impianti del Real Madrid ma solo le ragazze che saranno all’altezza saranno rinnovate nel club blanco per la stagione che attualmente si sta giocando…

Credit Photo: HBO España

 

 

Alex Morgan: il Tottenham di Josè Mourinho mi ha insegnato molto

Il periodo di Alex Morgan al Tottenham Hotspur è giunto al termine. La calciatrice americana ha sicuramente portando tanto al club inglese, soprattutto tanta visibilità. Ma sicuramente Morgan, torna all’Orlando Pride con una differente esperienza alle spalle, ma come ha detto lei stessa con nuovi insegnamenti appresi anche dal coach Josè Mourinho.

In esclusiva al The Women’s Football Show, la calciatrice ha ammesso che porterà una o due cose negli Stati Uniti guardando alla squadra di Mourinho salire in classifica in Premier League.

“Sono partiti abbastanza bene e Jose ha fatto un ottimo lavoro per portare questa squadra al top, ha detto Morgan. “È stata una bella cosa da guardare quando sono entrata nella mia fase con le Spurs Women, dato che chi è al top del gioco cerca sempre di rubare agli altri al top del gioco. Cerchi sempre di imparare, migliorare ed essere il migliore”.

Credit Photo: Pagina Facebook di Alex Morgan

Milan, “La segna semper lée”: la storia di Valentina Giacinti

Valentina Giacinti è stata la vera rivelazione del Milan femminile di quest’anno. Parlare di sorpresa forse non è esatto, visto che in passato già aveva dato dimostrazione delle sue grandi doti. Ma negli ultimi mesi, “El segna semper lée” (come l’abbiamo soprannominata, in onore del suo allenatore) non ha quasi mai sbagliato un colpo. Valentina, in tutta la sua carriera, ha sempre dovuto mantenere livelli altissimi, sin da piccola. Si è guadagnata la posizione con il lavoro costante, partendo dalle serie minori fino a raggiungere il Milan e la Nazionale Italiana. Quella che si dice “gavetta”.

GLI ESORDI CON L’ATALANTA
Quasi 27 anni fa nasceva a Borgo di Terzo, un piccolo comune in provincia di Bergamo, una nuova componente della famiglia Giacinti. Si chiamava Valentina, ancora non si sapeva che avrebbe fatto la storia del calcio. Coltiva la passione per il pallone fin da piccola, guardando giocare papà Massimo, calciatore anche lui. Valentina non è una bambina qualsiasi, usa le bambole che riceve in dono per palleggiare e calciare nella porticina della sua cameretta. Probabilmente anche allora segnava sempre. In città la squadra femminile non esiste, è costretta a giocare con i maschi. A 9 anni entra nelle giovanili dell’Atalanta, la sua squadra del cuore, e ad appena 16 anni esordisce in Serie A con la Dea. La sua avventura in nerazzurro è fatta di prime volte: oltre all’esordio, trova anche i primi gol da professionista e riceve la chiamata dalla Nazionale under20. Nel 2012 lascia Bergamo, con 56 presenze e 34 reti alle spalle. Destinazione Napoli: si apre una nuova pagina della vita di Giacinti.

LA SVOLTA PARTENOPEA
In terra campana Valentina deve affrontare numerose sfide. La lontananza da casa influisce e non è facile lasciare un club dopo 7 anni di convivenza. In questo periodo sviluppa quel carattere forte che oggi la contraddistingue, superando le avversità, grazie anche all’arrivo di un angelo custode. Stiamo parlando di Michele Zonca, allora allenatore azzurro, che ha il merito di aver creduto in quella ragazzina bergamasca, che gli resterà sempre grata. Valentina rimane al Napoli per una sola stagione, ma la capitale campana resterà sempre nel suo cuore.

L’ESPERIENZA AMERICANA E IL RITORNO ALLA BASE
“Grazie Napoli, ma ora proseguo per la mia strada”. Giacinti mette da parte la nostalgia e le emozioni, diventando donna di mondo. Nel 2013 lascia la Campania e l’Italia, volando al Seattle in America. Negli USA si adatta ad un mondo diverso, dove anche il calcio femminile è visto con altri occhi, senza pregiudizi. “In America sono rimasta sorpresa dalle ragazzine che vanno ad allenarsi con le scarpette in spalla, in Italia non funziona così”. Ma anche nel Bel Paese ultimamente il calcio femminile sta facendo progressi, e dopo un solo anno la nativa di Borgo di Terzo sente il richiamo di casa e torna in patria. In Italia raggiunge un livello di forma incredibile, segnando quasi 100 gol in 5 anni tra Mozzanica e Brescia. E nel 2015 corona il sogno di vestire l’azzurro della Nazionale maggiore, convocata da Cabrini nelle qualificazioni all’Europeo. Una maglia gloriosa, che da allora non ha più lasciato.

L’ARRIVO AL MILAN
Nell’estate del 2018 Valentina Giacinti diventa ufficialmente una calciatrice rossonera, a proposito di maglie gloriose. Al Milan vince subito il titolo di capocannoniere alla sua prima stagione e un anno dopo il suo arrivo eredita da Sabatino la fascia di capitano. Con il Diavolo si toglie molte soddisfazioni, una su tutte il primo derby vinto. “Se vinciamo torno a casa a piedi” annuncia prima della partita. Detto… fatto: al Brianteo di Monza il cielo diventa rossonero, e Giacinti prende in spalla il borsone e si incammina verso casa. Donna di parola.

PRESENTE E FUTURO
Come detto in apertura, Giacinti in questa stagione sta davvero facendo faville: 8 reti nelle prime 10 giornate, oltre ai 3 gol segnati in Coppa Italia. E poi ci sono fattori non rappresentabili con freddi numeri, come il lavoro per la squadra e l’importanza nello spogliatoio. L’obiettivo per la stagione resta sicuramente la qualificazione alla prossima Champions League, ma Giacinti sicuramente terrà d’occhio anche la classifica marcatori. Mentre esalta i tifosi in mezzo al campo, il capitano rossonero pensa anche al suo futuro. Ha dichiarato in varie occasioni che non le dispiacerebbe intraprendere dopo il ritiro la carriera di allenatore, ma il vero sogno nel cassetto di Valentina è un altro: trovare la persona giusta ed aprire un bar. Se gestisce un locale come gioca, siamo certi che il Bar Giacinti sarà sempre pieno di clienti.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

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