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Un’asta lanciata da Sofia Huerta a sostegno di The Loveland Foundation

Sofia Huerta, attaccante dell’OL Reign, ha venduto all’asta una delle sue maglie della Nazionale Femminile degli Stati Uniti e un paio di scarpe firmate a beneficio di The Loveland Foundation, che mira a rendere la terapia più accessibile per donne e ragazze di nere.

Oltre agli oggetti all’asta, gli offerenti vincitori hanno avuto l’opportunità di effettuare una videochiamata di 20 minuti con Huerta. Per gli altri senza offerta, Huerta ha anche promesso di inviare personalmente una fotografia firmata per chiunque le invii uno screenshot di una donazione di oltre $20 e includa il loro indirizzo. L’asta si è conclusa il 15 giugno dove è stata raccolta una somma di $15.585.

Sono messicana, ma quando mi guardi, sembro bianca a molte persone”, ha detto Huerta. “Mi sento piuttosto sensibile nelle ultime settimane. Il mio cuore era davvero pesante e mi sentivo molto in colpa perché non mi sentivo come se sapessi cosa è successo in passato con il razzismo sistemico e come esiste ancora e come non andrà via facilmente a causa di tutta la sua storia. Negli ultimi due giorni ho pensato “Ho questa piattaforma, so di avere alcuni fan che penso comprerebbero una maglia e dei miei tacchetti””.

L’opportunità di migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria mentale è una causa che è vicina al cuore di Huerta.

“C’erano così tante fondamenta e organizzazioni a cui ho pensato di donare”, ha detto Huerta. “Ho fatto molte ricerche, ma The Loveland Foundation mi ha davvero colpito perché sono una persona che pensa che la salute mentale sia davvero importante. Ho avuto i miei alti e bassi, amici e familiari che hanno affrontato problemi di salute mentale. Capisco l’importanza di ciò e come la terapia e la consulenza possano davvero aiutare chiunque a cambiare la propria percezione della vita e la traiettoria della propria vita. Quando ho visto questa fondazione, ho pensato “questo è perfetto”. Credo nella loro missione e voglio fare la mia parte per aiutare una donna di nera o una ragazza che non ha i fondi per permettersi la terapia”.

Huerta ha fatto la storia diventando la prima donna a giocare con e contro la Nazionale maggiore degli Stati Uniti, dopo aver effettuato un passaggio al Messico nel 2017. Le sue maglie della nazionale sono proprietà preziose.

“Non ne ho molte”, ha detto Huerta. “Inizialmente, ero titubante a rinunciarvi. Ma poi ho deciso sai cosa? Questo è più importante Se quello è quello che venderà di più, lo rinuncerò”.

Mentre la sua raccolta fondi continua a raccogliere fondi, Huerta spera che i suoi sforzi servano da esempio per gli altri: “Spero che ciò incoraggi altri atleti a farlo”.

Credit Photo: Pagina Twitter di @schuerta

Fabiana Vecchione: seconda promozione di fila per l’ex Sarno

Fabiana Vecchione è di sicuro uno dei nomi più gettonati del calcio femminile campano. La calciatrice partenopea, classe 1999, ha vestito la scorsa stagione la casacca del Sarno, capitanata da Fatima Vicedomini, contribuendo al salto dalla Serie C1 alla A2 di calcio a 5. Dopo la stagione sul parquet, con il team di mr. Francesco Manco e patron  Giancarlo Caiazzo, la Vecchione è tornata al manto erboso. In questa annata, infatti, esperienza nelle fila del Pomigliano, dove è arrivata un’altra promozione dalla Serie C alla B di calcio ad 11. Il club, caro al presidente Raffaele Pipola, ha dominato il gruppo D di terza serie grazie ad un ruolino di marcia impressionante. Sedici vittorie e due pareggi, senza alcuna sconfitta, per l’undici guidato dall’ allenatore Vittorio Esposito, sino allo stop delle attività agonistiche. Per la Vecchione, esterno d’attacco e trequartista, è il terzo salto di categoria visto che nella stagione 2017/2018 con le Afragirl aveva centrato il balzo in A2 di calcio a 5. Abbiamo raggiunto, cosi per qualche battuta la stessa Fabiana Vecchione, che si era legata, in precedenza, al Napoli, sia di calcio a 5 che ad 11.

Fabiana Vecchione nonostante la tua giovane età puoi vantare già tanta esperienza nel mondo del calcio femminile. Come ti sei avvicinata a questo sport?
«Mi sono avvicinata a questo sport, credo, come tante altre ragazze della mia età. Ho iniziato giocando per strada, cortili o ovunque capitasse con amici per puro divertimento. Ricordo, ad esempio, le porte allestite in fretta e furia con le bottiglie d’acqua, spesso trovate per strada. Nei nostri “campetti” non esistevano linee o schemi da seguire, l’unica regola era rimanere insieme rincorrendo quel pallone. Il tutto è iniziato quando avevo 5-6 anni, ad 8 i miei mi iscrissero ad una scuola calcio e a 10 cominciai la trafila con il Napoli».

Lo scorso anno hai militato nelle fila del Futsal Sarno trascinando la squadra alla promozione in Serie A2. Che ricordo hai di quella cavalcata? E della seguente partecipazione al Torneo delle Regioni?
«Della stagione passata, giocata con la maglia del Sarno, ho sicuramente ricordi bellissimi. Una grande cavalcata, culminata con il massimo dei risultati. Mi avevano acquistato per cercare il salto in Serie A2 e credo di aver soddisfatto società e staff tecnico. Credo di aver ricompensato anche la fiducia del grande Pasquale Vitter, con il quale avevo lavorato in passato, e che mi ha spinto nell’avventura che sicuramente mi  ha dato tanto.  Con la Rappresentativa Campania di calcio a 5, invece, c’è un po’ di rammarico perché avremmo potuto fare molto di più. Personalmente posso dire di aver dato tutto, avendo segnando in ogni partita del torneo».

Hai giocato sia a calcio a 5 che ad 11. Quali sono le principali differenze a tuo avviso tra parquet e manto erboso? Quale sono i ricordi più belli che leghi a loro?
«Tra il calcio a 5 e quello ad 11 le differenze sono tante, a partire dal modo in cui ti sposti. Nel futsal tutto è più veloce, gli spazi più stretti, non ci sono tempi morti e ci vuole tanta tecnica collegata ad una grande testa. Il calcio ad 11, invece, ti permette di giostrare su spazi differenti e muoverti con schemi diversi. Nel calcio a 5 il mio ricordo più bello è il campionato vinto con le Afragirl. In quello ad 11 i momenti belli sono tanti, in particolare con la maglia del Napoli. Se devo sceglierne uno non posso non citare il campionato vinto con il Pomigliano quest’anno».

Quest’anno stagione super a Pomigliano con un’altra promozione raggiunta. Stagione perfetta in pratica a chi dai i meriti maggiori? A livello personale come è andata?
«I meriti maggiori, a mio avviso, vanno divisi ugualmente tra  squadra e società. Non basterebbero mille parole per descrivere ciò che abbiamo fatto di buono in questo campionato, chi ci ha seguito ha potuto constatare che la promozione è strameritata. Personalmente mi sento soddisfatta per quello che ho espresso con questa maglia. Fare 21 goal dopo anni che non calpestavo il manto erboso non era facile , ma ho avuto un grande impatto, grazie anche ale mie compagne, e ne sono felice».

Dove sogni di arrivare Fabiana Vecchione?
«Non mi pongo un obiettivo preciso sinceramente. Ho tanta voglia di fare bene di sicuro e credo di aver disputato stagioni importanti negli ultimi anni. Posso dire che sogno di arrivare ai massimi livelli e spero di restarci per quanto più tempo è possibile, come credo sia normalissimo».

Che opinione hai rispetto all’interesse verso il calcio femminile?
«Lo reputo assolutamente un movimento in grande crescita. In particolare con l’ingresso di tanti club importanti nel calcio femminile l’interesse è aumentato. Anche i Mondiali di Francia dell’anno scorso hanno dato tanta visibilità al calcio femminile, sopratutto in Italia dove spero l’amore verso questo sport aumenti ancora».

Sei giocatrici dell’Orlando Pride trovate positive al Covid-19, ritiro per la Challenge Cup 2020

La National Women’s Soccer League ha annunciato che sei giocatrici e quattro membri dello staff dell’Orlando Pride sono risultati positivi per il COVID-19, seppur asintomatici per il momento. Seguendo il protocollo di test positivo NWSL, verrà effettuato un secondo ciclo di test per confermare i risultati iniziali. A causa del numero di test positivi e della tempistica necessaria prima di tornare all’allenamento e alla competizione, Orlando si è ritirato dall’imminente NWSL Challenge Cup.

La salute e la sicurezza delle giocatrici e dello staff sono della massima importanza e la NWSL e l’Orlando Pride stanno facendo tutto il necessario per garantire che le giocatrici e lo staff interessati ricevano le cure adeguate.

“Questo è stato ovviamente un risultato difficile e deludente per le nostre giocatrici, il nostro staff e i nostri fan, tuttavia questa è stata una decisione che è stata presa al fine di proteggere la salute di tutti i soggetti coinvolti nella Challenge Cup”, ha dichiarato Amanda Duffy, EVP di Orlando Pride. “Mentre eravamo tutti entusiasti di vedere il Pride nel 2020 sul campo questo fine settimana, la nostra priorità è ora garantire che le nostre giocatrici e il nostro personale si riprendano in sicurezza e forniscano supporto ovunque e comunque possibile”.

Daryl Osbahr, M.D., medico di squadra di Orlando Pride e capo di medicina dello sport di Orlando Health, ha dichiarato: “Mi congratulo con il Club per la sua diligenza e reazione dopo il test positivo iniziale, nonché per come la sicurezza delle giocatrici e dello staff è stata data la priorità durante questo periodo difficile e incerto. Tuttavia, le linee guida e il processo messi in atto, inclusi i protocolli e le tempistiche importanti per la tracciabilità dei contatti, rendono logisticamente impossibile per il Club partecipare alla Challenge Cup nello Utah”.

Un programma di tornei aggiornato verrà distribuito al più presto per un nuovo torneo a otto squadre.

La NWSL continua a incoraggiare fortemente tutte le giocatricii e il personale a seguire le linee guida CDC e i protocolli NWSL per rimanere sani e sicuri. Si sono verificati test affidabili con ogni club e non si sono verificati altri risultati positivi dei test confermati.

“La salute e la sicurezza delle nostre giocatrici e del personale è la nostra priorità numero uno e i nostri pensieri sono con quelle giocatrici e personale che combattono questa infezione, così come l’intero club di Orlando che sono stati colpiti di conseguenza”, ha dichiarato la Commissaria NWSL Lisa Baird“Siamo ovviamente tutti delusi, ma in questo momento, questa è una situazione per cui ci siamo preparati e ora adegueremo i nostri piani e i nostri programmi per riflettere le circostanze“.

Credit Photo: Pagina Facebook di Orlando Pride

ACF Arezzo: ufficiale l’accordo di collaborazione con l’Angers

L’ACF Arezzo A.S.D. è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo di collaborazione con la società francese del CBAF Croix Blanche Angers Football. Le due società, in piena sintonia e armonia negli obbiettivi, cercheranno in futuro di creare una sinergia per la crescita delle proprie tesserate e per lo sviluppo del calcio femminile in Europa.

Grande soddisfazione in casa amaranto con la prima pietra posta fuori dal territorio nazionale, segno della continuità e della coerenza del progetto sportivo presentato ai tifosi e alla città negli anni. Silvio Bogliari, responsabile per l’Acf Arezzo dei rapporti con l’estero, commenta così la riuscita della collaborazione: << L’ Angers è un’importante squadra francese fondata nel 1963 e l’accordo è nato grazie alla grande disponibilità dimostrata dall’allenatore Ludovic da Cunha, che conobbi prima di entrare nell’organigramma dell’Arezzo. Con poche mail, si è raggiunto l’accordo tra le società diretto allo scambio di giocatrici, qualora ce ne sia la possibilità, e all’organizzazione di amichevoli internazionali >>.

L’ACF Arezzo A.S.D. a le plaisir d’annoncer d’avoir atteint un accord de partenariat avec le club français du CBAF Croix Blanche Angers Football. Les deux clubs, en pleine harmonie et syntonie dans leurs objectifs, chercheront à l’avenir à créer une synergie pour la croissance de leurs joueuses et pour le développement du football féminin en Europe.

Grande satisfaction dans la maison grenat avec la première pierre située en dehors du territoire national, signe de la continuité et de la cohérence du projet sportif présenté aux supporters et à la ville au fil des ans. Silvio Bogliari, responsable de l’ACF Arezzo des relations extérieures, commente ainsi la réussite de le partenariat : « l’Angers est une importante équipe française fondée en 1963 et l’accord est né grâce à la grande disponibilité montrée par l’entraîneur Ludovic Da Cunha, que j’ai connu avant d’entrer dans l’organigramme de l’Arezzo. Avec quelques emails, un accord a été conclu entre les clubs pour échanger les joueuses, s’il y en a la possibilité, et pour organiser des matches internationaux ».

Credit Photo: Arezzo Calcio Femminile

Grassroots Awards: il Settore Giovanile e Scolastico premia club, dirigenti e tecnici per l’attività svolta nel corso della stagione

Una cerimonia, anche se virtuale, per celebrare le best practice della stagione sportiva 2019-2020. Un riconoscimento rivolto a società, dirigenti, tecnici e alle loro attività, che rappresentano i modelli da seguire per una crescita sempre maggiore del calcio giovanile e della propria mission. Sono questi i presupposti dei Grassroots Awards 2020, l’evento organizzato dal Settore Giovanile e Scolastico, che mercoledì 24 giugno 2020 alle ore 17.00 sarà visibile in diretta streaming sul sito SGS (www.figc.it/giovani).

Cinque le categorie oggetto di premiazione nel corso kermesse – Best Grassroots Club, Best Grassroots Project, Best Grassroots Leader, Best Disability Football Initiative, Best Professional Football Club – con altrettanti vincitori che saranno successivamente comunicati alla UEFA per concorrere ai rispettivi riconoscimenti a livello europeo.

Ospiti dell’evento, il Presidente Vito Tisci, lo staff del Settore Giovanile e Scolastico e diversi testimonial del mondo dello sport, coinvolti nell’iniziativa per la consegna virtuale dei premi come Simone Perrotta, Cristiana Capotondi, Patrizia Panico, Josefa Idem e Filippo Galli.

Alla cerimonia, oltre ai tre candidati per ogni categoria, saranno invitate tutte le società sportive interessate alle attività Grassroots, per condividere e partecipare a un momento di festa del calcio giovanile

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Elisa Lecce, Riozzese: “Con il Napoli ho avuto un ottimo feeling, esistono delle differenze tra il calcio femminile al Nord ed al Sud”

Elisa Lecce, giocatrice della Riozzese, è intervenuta ai microfoni del Giornale del Cilento parlando delle differenze tra nord e sud anche nel calcio, dell’esperienza in Nazionale e della ripresa del campionato maschile

Hai vestito maglie importanti, come quella del Napoli, della Lazio e poi il grande debutto nella massima serie con l’Inter. Ti saresti aspettata questo tipo di carriera e, soprattutto, qual è l’esperienza che ricordi con maggior piacere?
Sicuramente il Napoli. Io sono cresciuta a Napoli e con quella maglia vinto la serie A2, e l’anno seguente, quando dovevamo salire in serie A, scelsi di trasferirmi a Milano. Nonostante i risultati raggiunti, quello per me è stato un ambiente positivo, c’era un ottimo feeling con le compagne di squadre. Poi mi ha permesso di andare in nazionale.”

Sei arrivata ad indossare anche la maglia della nazionale. Credo sia stata un’emozione indescrivibile. Puoi provare comunque a descrivercela?
La prima partita con l’under 17 è stata a Marina di Pisa contro la Scozia. L’emozione era molta. Tu pensa che durante l’inno i nostri pantaloncini si muovevano, non per il vento, ma perché ci tremavano le gambe. Quella è stata la partita del debutto. Quando realizzi che fino al giorno prima vedevamo la nazionale cantare l’inno mentre ora eravamo noi ad indossare quella maglia. L’emozione è stata forte e non ti ci abitui all’inno. La partita più bella negli europei del 2011, anche se poi perdemmo, è stata contro la Norvegia, quando realizzai il goal dell’1-1. Comunque in quegli europei ci qualificammo per il mondiale del 2012. Di quel mondiale mi ricordo che venivamo trattate come dei calciatori, quando prima non era così. Ci portavano le borse e trovavamo tutto sistemato.”

Il calcio femminile è praticato molto nella parte settentrionale d’Italia. Esiste questa grossa differenza, a tuo avviso, rispetto al nostro territorio?
Innanzitutto la differenza tra maschi e femmine esiste, e basta vedere come la serie A maschile può ripartire mentre quella femminile no. La serie B dove gioco io è stata sospesa. La differenza è nei fondi che non vengono investiti nel calcio femminile quanto nel calcio maschile. Non è giusto che le ragazze debbano chiedere dei rimborsi spese e molte società ritardano anche nei pagamenti. Per quanto poi riguarda la differenza tra nord e sud, al nord ci sono strutture, squadre e settori giovanili femminili. Pensa che al sud ci si sorprende ancora se vedono giocare una ragazza. Ma al sud esistono anche realtà positive, promettenti. come il presidente Lello Carlino del Napoli femminile appassionato,  che investe nel calcio femminile. il Napoli femminile è una di quelle realtà che sta crescendo.”

Tra circa 10 giorni riprenderà il campionato. Secondo te è stata la scelta giusta?
No, perché tutti gli sport si sono fermati e non capisco perché la serie A maschile non possa farlo. Questa è l’occasione per dimostrare che è solo business e non è sport. Ma se deve essere così, dico che dovrebbe riprendere anche la Serie A femminile.”

Purtroppo esiste ancora una cultura patriarcale e machista, spesso promossa anche a livello istituzionale e anche sportivo. Quanto quest’atteggiamento può favorire linguaggi e comportamenti discriminatori, soprattutto verso le donne?
Stiamo parlando sempre del calcio, comunque gli altri sport sono andati di pari passo. Hanno sospeso la pallavolo senza distinzione di sesso. Secondo me quest’idea di sport, esclusivamente legata al calcio, danneggia un po’ la figura femminile.”

Credit Photo: Alessandro Inglese

Deyna Castellanos: la stella venezuelana dell’Atlético

Deyna Castellanos Atlético Madrid
Deyna Castellanos Atlético Madrid

All’Atlético è arrivata una stella dal Venezuela. Deyna, a 21 anni, ha sperimentato il successo. A soli 14 anni è passata da 1.000 a 200.000 follower nei social media, Ora ne ha già 1.500.000.

I suoi successi

Deyna, a soli 15 anni aveva esordito nella Nazionale venezuelana nella Coppa América del 2014. Ha già vinto due Campionati Sudamericani under 17 con la Nazionale Venezuelana (2013 e 2016). Negli Stati Uniti frequenta l’Università Statale della Florida a Tallahassee e vince due volte il Campeonato de la Conferencia (2016 e 2018) giocando dapprima con l’FSU Seminoles. L’anno dopo va al Santa Clarita Rapid Blue e impressiona per le sue prestazioni e i suoi goal. Ha collezionato vari premi individuali: miglior giocatrice under 15 (2015), Scarpa d’Oro nel Mondiale Fifa under 17 (2014) e di bronzo nel Mondiale Under 17 (2016). É stata finalista al FIFA The Best (2017), Fifa Puskas (2017) e campionessa nazionale della NCAA (2018).
Nel 2014, ancora ragazzina, era arrivata seconda ai campionati giovanili olimpici estivi di Nanchino arrivando in finale e perdendo solamente contro la Cina.

L’arrivo all’Atlético Madrid

Una grande carriera per Deyna che a 21 anni arriva all’Atlético Madrid con grande aspettative. Il suo sogno è vincere la Champions League. Nelle prime 5 giornate nessuna rete e la sua crescita è stata interrotta dalla pandemia. Potrà dimostrare il suo valore nella fase finale della Champions League che si giocherà nei Paesi Baschi dal 21 al 30 agosto 2020 in cui affronterà il Barcellona nei quarti di finale.
La lingua e la cultura spagnola sono stati tra i valori positivi che hanno fatto scegliere l’Atletico Madrid a Deyna Castellanos. Le tifose e i tifosi colchoneros si aspettano ora tanti goal ed emozioni dalla giovane venezuelana, innamorata di Kaka, Caroline Seger e Marta, la recordwoman brasiliana, grande speranza della FIFA e della Conmebol.

Credit Photo: Pagina Instagram Deyna Castellanos

FIFA Women’s World Cup 2023™: anche il Giappone rinuncia alla candidatura

Arriva la notizia ufficiale confermata dalla Japan Football Association che annuncia in data 22 giugno 2020 il ritiro del Giappone come paese ospitante per la prossima FIFA Women’s World Cup, ovvero quella del 2023.

Una notizia che lascia molto sorpresi, soprattutto per il grande progetto presentato che ha ricevuto un’ottima valutazione dal FIFA Council di 3.9/5 punti.

Rimangono quindi in gara per la candidatura come paese/paesi ospitanti l’Australia in unione con la Nuova Zelanda e infine la Colombia.
Precedentemente ad inizio giungo, anche il Brasile ha annunciato il ritiro della candidatura.

Le motivazioni del ritiro della candidature sono state dichiarate da Tashima Kohzo, presidente della Japan Football Association:

“Nel corso degli anni, il contributo del Giappone allo sviluppo del calcio femminile si è esteso all’estero. Gli allenatori sono stati mandati in paesi/regioni asiatiche per garantire che il calcio femminile asiatico verrà portato ai massimi livelli del mondo.

Il Giappone ha dichiarato per la prima volta di diventare candidato per ospitare della FIFA Women’s World Cup™ al Comitato Esecutivo JFA nel 2007. Insieme alle imminenti Olimpiadi di Tokyo e alla costituzione della Lega Femminile di calcio professionistico, la FA giapponese ha prosperato per promuovere il miglioramento e lo sviluppo del calcio femminile. La decisione di ritirarsi dall’offerta è stata presa dopo un’attenta e approfondita considerazione Japan Bid Committee e dal comitato esecutivo del JFA.

Come affermato nel nostro ideale, “Attraverso il calcio realizziamo tutti i benefici che lo sport può portare alla nostra vita la solidità dei nostri corpi, l’espansione delle nostre menti e l’arricchimento delle nostre società” e sosteniamo le nostre stesse parole con piena responsabilità. La pandemia COVID-19 ha colpito duramente il mondo e l’intera famiglia del calcio. Continueremo a sostenere finanziariamente le squadre di calcio gravemente colpite e lavoreremo insieme a tutte le parti interessate per riportare il mondo in cui possiamo tranquillamente goderci il gioco che tutti amiamo.

Come unica nazione ad aver vinto la World Cup a tutti i livelli di età, abbiamo sentito nei nostri cuori l’impatto che la FIFA Women’s World Cup™ può avere sugli individui e sulla società nel suo insieme. Come risultato degli incessanti sforzi di JFA per potenziare le persone attraverso le nostre attività sociali, conosciamo anche il potere del calcio di influenzare la società. Ora, possiamo dimostrare la solidarietà della Asian Football Family, per portare a un’offerta vincente. Il Giappone collaborerà con la FIFA e le nazioni ospitanti per garantire che il calcio femminile nel mondo continui ad avanzare, espandersi e salire a un livello superiore.”

Attualmente Australia/Nuova Zelanda si trovano molto più avanti e preparate per ospitare l’evento, grazie ad una proposta molto valida che ha ricevuto il punteggio di 4.1/5 punti. Invece, la Colombia ha ottenuto una valutazione di 2.8/5 punti, dovuta principalmente alle strutture e infrastrutture poco sviluppate. Nonostante ciò rimane forte il progetto per la crescita del calcio femminile in Sudamerica.

La decisione finale verrà presa il 25 giugno dal FIFA Council basandosi su una procedura di voto aperto alle Federazioni.

Credit Photo: http://www.jfa.jp/

Gennaro Cammarota Napoli Dream Team: “Un senso di immenso…Tutto questo sei tu…”

Il direttore generale del Napoli Dream Team Gennaro Cammarota tramite il proprio profilo Instagram ha espresso un messaggio d’ amore verso il proprio lavoro capace di regalargli ogni volta grandi emozioni. Lo slogan di tutte le attività sarà sempre passione e divertimento puntando a migliorare costantemente.

“Gioie e dolori, soddisfazioni e delusioni. Notti insonni. A volte per l’emozione, altre per l’amarezza. Il rischio, la responsabilità, l’ambizione. Mi hai gratificato, quando ho fatto le scelte giuste. Mi hai insegnato tanto e mi hai fatto crescere, quando ho commesso qualche errore. Chi pensa solo ad un percorso sportivo, vede solo una piccola parte di un mondo. Ma, si sa, certe cose non sono per tutti… “UN SENSO DI IMMENSO…TUTTO QUESTO SEI TU…” ❤🐬 Il viaggio continua!”. @dreamteamcalciofemminile

Credit Photo:Pagina Instagram Gennaro Cammarota

FLYERALARM Frauen Bundesliga: pari nel big match tra Bayern München – VfL Wolfsburg

La penultima giornata di FLYERALARM Frauen Bundesliga ha visto l’importante scontro al vertice tra il Bayern München contro il VfL Wolfsburg. L’incontro si è concluso con un pari a rete bianche. Il Wolfsburg è già campione di Germania dalla vittoria riportata la scorsa settimana, mentre il pareggio ha dato la possibilità all’Hoffenheim di accorciare le distanze sul Bayern (-2), lasciando così all’ultima giornata di campionato le sorti per la partecipazione all’UEFA Women’s Champions League 2020/21.

Il Bayer Leverkusen ottiene la vittoria della salvezza matematica dalla retrocessione contro il Colonia, vincendo 3-1 con doppietta di Redulic e autogol di Zilligen. Per il Köln, invece in rete Beckmann.

L’Hoffenheim mette a segno un bel poker dominando l’incontro contro il Frankfurt con le reti di Harting, Bella, Wassmuth e Krumbiegel. Un poker anche per Sand che batte 4-2 il fanalino di coda Jena. Vittoria fuori casa per l’Essen che batte il Friburgo in rimonta con le reti di Ioannnidou e Oberdorf. Per l’Essen senza Minge il gol dello sblocco del gioco.

A reti bianche si conclude anche il match tra Duisburg e Potsdam. Il Duisburg rimane ancora in competizione e lotta col Colonia per la salvezza dalla retrocessione che ovviamente si giocherà tutta con la matematica nell’ultima partita di campionato del 28 giugno.

Risultati
MSV Duisburg – Turbine Potsdam   0-0
Bayer 04 Leverkusen – 1. FC Cologne   3-1
Sc Sand – Jena   4-2
Bayern Münich – VfL Wolfsburg   0-0
SC Freiburg – SGS Essen   1-2
TSG Hoffenheim – 1. FFC Frankfurt   4-0

Classifica
VfL Wolfsburg   59
Bayern Münich   51
TSG Hoffenheim   49
Turbine Potsdam   34
SGS Essen   34*
1. FFC Frankfurt   33
SC Freiburg  28
SC Sand   25
Bayer 04 Leverkusen   17
MSV Duisburg   14
1. FC Cologne   14
FF USV Jena   3*

*Una partita in meno

Credit Photo: Pagina Facebook di FC Bayern Frauen

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